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Aiutiamoci a stare meglio.

 

Carmen Vurchio (525)
Carmen Vurchio

Un italiano su 5 è depresso e, a mio avviso, anche la politica ha le sue colpe. L’Italia è “gestita” male. Manca il lavoro, quindi manca il denaro, quindi manca la possibilità di mandare avanti una famiglia. E’ da troppo tempo che in Italia si fa fatica. E senza soldi non si dorme. La cosa assurda è che chi deve occuparsi di questo immenso problema, guadagna 14mila euro al mese, quindi può far finta di capire ma non capirà mai realmente quanto sia dura andare avanti così. Ovviamente non tutti si deprimono per questo. La depressione è una malattia che colpisce i poveri e non risparmia i ricchi, uniti nella “paura di affrontare il quotidiano disagio del vivere”. Credo sia capitato un po’ a tutti di sentirsi così, almeno un giorno nella vita. E’ triste pensare che per molti questo giorno sia interminabile. Spero col cuore che con l’aiuto di tutti, nessuno escluso, la gioia di vivere sconfigga la voglia di scivolare in basso.

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Cara Fornero, non ti perdono.

Sapere che la Fornero va in pensione mi disturba, perché mi vengono in mente gli esodati. Sapere che la Fornero ha promesso che non farà mai più politica mi rassicura, perché credo, ma è solo il mio parere, che abbia già fatto troppi danni. Vederla ospite nelle trasmissioni in tv o intervistata sui quotidiani, pronta a raccontare che passerà il tempo a coltivare l’orto, mi fa venire l’orticaria. Difficile perdonare un carnefice che si spaccia per una povera vittima. Beati coloro che ci riescono. Io faccio fatica o forse, semplicemente, non ci provo neanche.

 

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I politici che non danno valore al denaro

Ho sentito dire che tornare alle urne costerebbe all’Italia 400 milioni di euro. E ho sentito dire anche che è il costo della democrazia. Ho sentito che i nuovi eletti hanno paura di non essere rieletti. E ho sentito anche partiti garantire il posto ai più timorosi. Ma se sento ancora dire che non ci sono soldi per i disabili, che non ci sono soldi per le persone bisognose, per i disoccupati, o per i tanti poveri che popolano la nostra bella Italia, allora sì che inizio a urlare. Buttiamo dalla finestra milioni di euro solo per i capricci di qualcuno e per la salvaguardia delle poltrone di qualcun altro. Soldi che non basterebbero a risolvere i problemi dell’umanità ma che certamente strapperebbero un sorriso a tante persone che da tempo si sono dimenticate quanto sia bello sorridere alla vita. Viva il populismo. Viva chi vive con i piedi per terra. Abbasso chi spende il denaro altrui, senza sapere quanto sia faticoso guadagnarlo.