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Che brutta l’Italia divisa.

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Carmen Vurchio

Ma ancora con questa storia dei “terroni” e dei “polentoni”? Adesso addirittura c’è la lotta tra chi è più razzista. Direi che non ci siamo. Direi che non siamo pronti ad accogliere gli altri, semplicemente perché non siamo ancora in grado di accettarci e rispettarci tra italiani. Viva l’Italia tutta, dal Nord al Sud.

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Se a Fico togli la o e metti la a…

Carmen Vurchio (159)
Carmen Vurchio

Il Presidente della Camera Roberto Fico sbaglia il nome di un deputato, che si vendica chiamandolo: “Fica”. E in Aula scoppia una risata generale. Devo dire che ho guardato il video e ho riso anch’io, come si fa quando si vede qualcuno cadere per strada. Si sghignazza, anche se ci si vergogna di farlo. Per fortuna la leggerezza o pesantezza di quella risata dura un attimo, perché poi entra sempre in gioco la razionalità . Ed è in quel momento che la tristezza prende il sopravvento.

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C’è poco da dire.

Uova in faccia, uno dei quali l’ha colpita proprio sulla tempia vicino all’occhio sinistro, mentre tornava a casa da sola a tarda sera. Daisy Osakue, la promessa azzurra del lancio del disco, è stata aggredita ieri sera a Moncalieri, intorno a mezzanotte e mezza, vicino a corso Roma, dove abita con la famiglia. La ragazza ha riportato una lesione della cornea. (LA STAMPA – TORINO)

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Carmen Vurchio

Esprimo solidarietà nei confronti di Daisy Osakue, che a soli 22 anni ha già dovuto fare i conti con le menti malate. E’ diventata un bersaglio da centrare. Razzismo, violenza, noia. Chissà. Certo è che quell’uovo le ha fatto male, dentro e fuori. E ha fatto male anche a tanti di noi. Chi lo ha lanciato si è sicuramente divertito. Spero solo che per lui e per chi era in macchina con lui, dopo quelle stupide risate, arrivi il meritato tempo del pianto.

C.V.

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Kaos, angelo a quattro zampe.

“Morto avvelenato Kaos, il cane-eroe del terremoto di Amatrice.”

Carmen Vurchio (519)
Carmen Vurchio

Povero Kaos. Non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma piango per lui: un cane speciale, uno di quelli che si vedono nei film, che fai fatica a credere esista sul serio, abituato a correre, fiutare, scavare senza stancarsi mai. Cercava dispersi e salvava vite umane, ricevendo in cambio un sorriso, una carezza, oltre a qualche “prelibata” ricompensa. E deve aver pensato all’ennesimo premio per il suo duro lavoro, quando qualcuno gli ha offerto quel boccone, preparato con cura. Non poteva immaginare si trattasse di cibo avvelenato, chissà da chi, chissà per quale assurda ragione. Qualcuno che non gli ha lasciato scampo, che ha voluto segnare la fine dei suoi giorni, che ne ha decretato la morte.
Ho letto tanti commenti sul web, tante frasi pesanti, scritte nei confronti di chi lo ha ucciso. Non posso che condividere ogni singola parola. Spero si possa dare presto un nome a quest’essere spregevole. Un criminale. Un demonio che ha voluto spezzare le ali a un angelo a quattro zampe, passato troppo presto dalla terra al paradiso, e che, come scrive su fb Fabiano Ettorre, (il suo addestratore, il suo padrone, il suo compagno d’avventure e sventure), continuerà il suo lavoro lassù.
“Non provare odio per chi ti ha fatto ciò – scrive Fabiano al suo Kaos – anzi se un domani avrà bisogno aiutalo, sii superiore. E quando ti guarderà negli occhi e vedrà che sei tu il suo salvatore, morirà lentamente da solo”.

kaos