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Il Coronavirus ci ha messo al tappeto.

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Murdeira – Ilha do Sal – Capo Verde
Spero che questa foto che ho fatto oggi, pensando alla situazione italiana, trasmetta a tutti voi un po’ di serenità. Spero che tutto torni alla normalità, nel minor tempo possibile.
Non credo di essere l’unica italiana all’estero che si domanda se si tratti di allarme o allarmismo. Ma la risposta a questo quesito, per ora, non c’è.
Penso comunque che questo Coronavirus psicologicamente abbia già messo al tappeto molti di noi. Ho ascoltato messaggi di medici. Ho sentito opinioni contrastanti. Ho guardato trasmissioni televisive italiane, andate in onda senza pubblico in studio, per precauzione. Ho visto foto di supermercati con scaffali vuoti. Ho visto gente fortunata passeggiare con la mascherina! Trovarne una in vendita, a quanto pare, è un’impresa! E non nascondo di aver letto anche qualche barzelletta su questo maledetto virus. Il tutto mi ha resa confusa. E quando si è confusi, non si va da nessuna parte.
Ho letto però anche qualcosa di costruttivo: le regole da seguire per la prevenzione sono poche e queste regole mi hanno fatto tornare coi piedi per terra. Forse sono arrivate in ritardo, ma non è questo il momento per polemizzare. L’importante è rispettarle. Concludo dicendo che credo nella sanità italiana. La migliore al mondo. Per questo sono sicura che questa brutta storia, avrà presto un lieto fine.❤️
Un abbraccio a tutti da Capo Verde.

 

Carmen Vurchio

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Insciallah. Se Dio vuole.

Insciallah di Oriana Fallaci – Prefazione di Gianni Riotta.

Nel 1990 Oriana Fallaci torna al grande romanzo con Insciallah, un’opera corale che prende spunto dalla missione occidentale di pace a Beirut dopo i sanguinosi eventi del 1982. Una “piccola Iliade” che la stessa Fallaci racconta dando voce a uno dei protagonisti, il Professore, un militare appassionato di letteratura: “Posso anticiparti che la storia si svolge nell’arco di tre mesi, novanta giorni che vanno da una domenica di fine ottobre a una domenica di fine gennaio, che s’apre coi cani di Beirut, allegoria ai bordi della cronaca, che prende l’avvio dalla duplice strage, che segue il filo conduttore d’una equazione matematica, cioè dell’S=K ln W di Boltzmann, e che per svilupparne la trama mi servo dell’amletico scudiero di Ulisse. Quello che cerca la formula della Vita.”

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Il teatro è amore. L’amore? Pura poesia.

 

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Intervista a Pietro Pignatelli

Carmen Vurchio (139)
di Carmen Vurchio

Ho conosciuto Pietro Pignatelli in terra capoverdiana, nell’estate del 2010. Una vacanza particolare per me, quella che mi ha cambiato la vita, e nello stesso tempo speciale perché mi ha dato modo di conoscere persone straordinarie, che mi sono rimaste nel cuore. Tra queste c’è lui: Pietro Pignatelli. Continua a leggere “Il teatro è amore. L’amore? Pura poesia.”